Trasporti

Legambiente, la Maremma sempre più isolata a livello ferroviario.

L’annuale rapporto di Legambiente, sui servizi ferroviari, descrive la situazione reale che vivono ogni giorno le persone che sono costrette ad usufruire dei servizi ferroviari.

Grosseto - L’annuale rapporto "Pendolaria" di Legambiente, sui servizi ferroviari, offerti in particolar modo ai pendolari, ma anche a normali viaggiatori, descrive la situazione reale che vivono ogni giorno le persone che sono costrette ad usufruire dei servizi feroviari per arrivare nei propri posti di lavoro. Sono stati messi in evidenza numeri e storie ed è emerso che la provincia di Grosseto continua a essere fortemente penalizzata nel trasporto ferroviario, soprattutto nella tratta Grosseto-Siena-Firenze, dove transita un solo treno per senso di marcia tra le 7 e le 9, difficoltà anche nelle tratte dell’asse tirrenico. Sempre meno treni fermano a Grosseto, e questo si ripercuote sui pendolari, costretti a sacrifici sempre più importanti. “Chiediamo alla Regione Toscana, al Governo e alle Ferrovie dello stato di far uscire la Maremma dallo stato di isolamento in cui si trova per via delle tratte da e per Grosseto, a causa soprattutto dei tagli (in Toscana è pari al 3,7%) che privano il capoluogo e quindi i pendolari dei servizi essenziali. In un momento di grave crisi economica questi disservizi provocano disagi di enormi proporzioni soprattutto ai pendolari, per i quali è fondamentale prendere il treno. Questo servizio invece va tutelato e garantito, visto che rappresenta non solo un servizio pubblico essenziale ma anche ambientalmente sostenibile per abbattere le emissioni climalteranti. Chiediamo a tal proposito che la stazione di Grosseto torni a rappresentare il punto centrale per il traffico ferroviario della Maremma, uscendo da questo isolamento forzato” spiega Angelo Gentili, della segreteria nazionale di Legambiente.

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