Ambiente

Il mercurio un killer silenzioso, per la popolazione

L'intervento del Prof. Andrea Borgia, al convegno ad Abbadia San Salvatore mette in risalto la pericolosità del mercurio emesso nell'ambiante dalle centrali geotermiche dell'Amiata.

"La quantità di mercurio emessa dalle centrali Geotermoelettriche dell’Amiata è pari al 42,5% (cioè circa la metà) delle emissioni di mercurio di tutto il comparto industriale italiano, e il 2,1% di tutto il comparto industriale europeo". Così apre l'intervento il Prof. Andrea Borgia, al convegno del 4 febbraio scorso ad Abbadia San Salvatore "Dall'Amiata alla valle del Tevere. Ancora geotermia industriale o un altro sviluppo è possibile?" I dati di mercurio emesso in atmosfera sono impressionanti: Secondo i dati Enel nel 1996 le emissioni di mercurio erano pari a 2611 kg/anno, mentre nella DGR Regione Toscana, n. 344, si ricava che le centrali di Piancastagnaio emettono mercurio nella quantità che va da 1969 kg/anno del 2000, al 248 kg/anno nel 2013. Ma secondo un calcolo approssimativo, Il totale emesso negli anni 1969-1999 è di 37,894 tonnellate/anno, a cui si aggiungono le emissioni dal 2000 al 2016, per un totale di 52,559 tonnellate. “È possibile fare un calcolo approssimativo del mercurio emesso, questa quantità è sottostimata in quanto non vengono considerate le emissioni durante i fuori servizio degli impianti in base ai dati disponibili”, osserva il geologo Andrea Borgia, attento studioso della geotermia amiatina. "Questa quantità di Mercurio immessa nell'ambiente è esorbitante”.