Scienza

Premiato l’astrofisico amiatino che insegue il bosone

Con la passione, e la forza della giovinezza insegue la “particella di Dio”, trovata grazie al lavoro effettuato al Cern di Ginevra con l’esperimento Cms dell’acceleratore Large hadron collider (Lhc)

Castel del Piano - Al progetto stanno lavorano migliaia di giovani di tutto il mondo, compresi gli italiani la cui preparazione è intercettata sovente da università americane, tedesche, cinesi. È il caso di Francesco Fiori, un giovane astrofisico di Castel del Piano che da tempo è emigrato in Svizzera, come accade, ormai, per il fior fiore dei cervelloni italiani, è stato premiato dal Cern di Ginevra. Il premio è di quelli prestigiosi: è un “Achievement Award”, cioè un premio legato a «un ottimo risultato di un duro lavoro», che viene conferito annualmente se gli esperimenti di quel dato staff hanno avuto esito lusinghiero. La motivazione ufficiale del premio recita: "Per aver coordinato il gruppo responsabile del controllo della qualità dei dati del tracciatore, nei primi due anni della seconda fase di presa dati di Lhc (Run 2) e per aver creato un’efficace squadra di controllo dei dati in tempo reale". Spiega il fisico Francesco Fiori "Ho iniziato a lavorare per l’esperimento Cms, Compact muon solenoid, un grande rivelatore di particelle di Lhc, all’inizio del dottorato, nel 2005 e in particolare mi sono sempre occupato del Tracciatore, che è più vicino al punto dove avvengono le collisioni e permette di ricostruire le traiettorie delle particelle cariche, che si originano dagli scontri. In seguito ho avuto due assegni di ricerca, con l’università di Pisa e con la Scuola Normale Superiore, terminati nel 2014. Negli ultimi due anni sono stato impegnato nella realizzazione di un nuovo rivelatore di vertice per Cms e a settembre sono stato nominato coordinatore di una squadra con la responsabilità di monitorare le prestazioni del tracciatore e garantirne la qualità". Sebbene anche in questo lavoro, fra i più prestigiosi al mondo, si vada avanti per progetti a tempo determinato. conclude Fiori «Una buona soddisfazione ma ancora non so cosa voglio e posso fare del mio futuro. A fine luglio mi scade il contratto con Taipei, vedremo cosa succederà».