Assistenza

Vittime di violenza, il "Codice Rosa" nei pronto soccorso

Il modello di accoglienza nei pronto soccorso delle vittime di violenza ha ispirato il nuovo percorso di formazione che si rivolge a un’ampia area di figure professionali: medici, infermieri, operatori socio sanitari e giuristi.

Grosseto - Il“codice rosa”, modello di accoglienza delle donne vittime di violenza ideato nel 2009 all’interno della Asl di Grosseto dalla dottoressa Vittoria Doretti, oggi presente in tutti i pronto soccorso della Toscana e in molte realtà sanitarie del resto d’Italia, potrà tradurre la propria esperienza d’avanguardia in un percorso di alta formazione dedicato a tutti coloro che professionalmente si occupano, a vario livello, di un fenomeno drammatico sempre più diffuso. Grazie a una convenzione con l’ Azienda Ospedaliera Universitaria Senese (AOUS) e l’Usl Toscana Sud Est, l’Università di Siena ha infatti istituito il master “Codice rosa: un nuovo modello di intervento nella presa in carico delle vittime di violenza”, che a fine aprile darà il via alle lezioni, sotto la direzione della professoressa Anna Coluccia, criminologa. Spiega la professoressa, “Attraverso questo percorso di studi abbiamo voluto dare una risposta alle richieste che giungono pressanti dalla società, in un momento e in un contesto nel quale l’acuirsi dei fenomeni di violenza non può lasciare indifferenti gli studiosi. Unendo la nostra esperienza e quella degli operatori delle strutture sanitarie della Toscana, abbiamo voluto dare vita insieme alla dottoressa Doretti, responsabile scientifica delle aree tematiche del master, a una proposta nuova che incontra le esigenze forti di aggiornamento e approfondimento dei professionisti".